Blog - Raffaella Ponzo

Il Blog Ufficiale di Raffaella Ponzo!!!

L'AMERICA

L'America è la versione originale della modernità, noi ne siamo la versione
doppiata o sottotitolata.

L'America esorcizza la questione dell'origine, non ha il culto dell'origine né il mito dell'autenticità, non ha un passato né una verità fondatrice.

Non avendo conosciuto l'accumulazione primitiva del tempo, vive in una perenne attualità.

Non avendo conosciuto l'accumulazione lenta e secolare del principio di verità, vive nella simulazione perpetua, nella perenne attualità dei segni.

Essa non ha un territorio ancestrale; quello degli indiani è oggi circoscritto entro i limiti delle riserve che sono l'equivalente dei musei dove sono stipati i Rembrandt e i Renoir.

Ma tutto questo non ha importanza - l'America non ha problemi di identità. La
potenza futura è riservata ai popoli senza origine, senza autenticità, e che
sapranno sfruttare sino in fondo questa situazione. [...]

Gli Stati Uniti sono l'utopia realizzata.

Non bisogna valutare la loro crisi allo stesso modo della nostra, quella dei vecchi paesi europei.

La nostra è crisi di ideali storici posti di fronte a una realizzazione impossibile.

La loro è crisi dell'utopia realizzata in relazione alla sua durata e alla sua permanenza.

La convinzione idillica degli americani di essere il centro del mondo, la potenza suprema e il modello assoluto, non è falsa. E non si fonda tanto sulle risorse, le tecnologie e le armi, quanto sul presupposto miracoloso di un'utopia incarnata, di una società che, con un candore che può apparire insopportabile, si regge sull'idea di essere la realizzazione di tutto ciò che gli altri hanno sognato - giustizia, abbondanza, diritto, ricchezza, libertà: essa lo sa, ci crede, e finiscono per crederci anche gli altri.

Nella crisi attuale dei valori, tutti finiscono col rivolgersi verso quella cultura che ha osato, con un atto di forza teatrale, materializzarli senza indugio, verso quella cultura che, grazie alla rottura geografica e mentale dell'emigrazione, ha potuto pensare di creare da tutti i singoli elementi un mondo ideale - e non si sottovaluti la consacrazione fantasmatica di tutto ciò da parte del cinema. Qualunque cosa accada, qualunque cosa si pensi sull'arroganza del dollaro o delle multinazionali, questa cultura affascina in tutto il pianeta persino coloro che ne sono vittime, in quanto nutrono l'intima e delirante convinzione che essa abbia materializzato tutti i loro sogni.

 

Jean Baudrillard - AMERICA

VAI A FARE DEL BENE...

Una donna rientra a casa e trova il marito a letto con una ragazza bella e giovane.

"Porco schifoso!" gli  grida la donna, "Come hai potuto farmi questo, una moglie fedele, la madre dei tuoi figli!  Ti lascio immediatamente,  chiederò il divorzio!"

E il marito: "Ehi un momento, lascia che almeno ti spieghi una  cosa..."
"Va bene, - dice lei - tanto queste saranno le tue ultime parole che ascolto..."

Lui comincia:  "Stavo entrando in macchina per venire a casa quando si è avvicinata questa ragazza e mi ha chiesto un passaggio.

Sembrava smarrita, impaurita e indifesa: mi ha fatto compassione, così l'ho fatta salire in auto.  Ho notato che era molto magra, mal vestita e assai sporca.

Mi ha detto che non mangiava da tre giorni!   Così, preso dalla compassione, l'ho portata a casa e le ho scaldato gli involtini di carne al formaggio che avevo preparato per te ieri sera, quelli che non hai mangiato per timore di metter su peso. Beh, li ha divorati in un  istante! Visto che era sporca l'ho invitata a farsi una doccia e mentre era in bagno ho visto che i suoi  abiti erano lerci e pieni di buchi: li ho buttati via.

Dal momento che aveva bisogno di vestirsi, le ho dato i tuoi jeans di Armani di
qualche anno fa, che tu non metti più perché ti sono diventati stretti.

Le ho dato anche l'intimo che avevo comprato per il tuo compleanno, ma
che non indossi perché dici che ho cattivo gusto.
Le ho dato anche quella camicetta sexy che mia sorella ti ha regalato a
Natale ma che non metti per farle un dispetto, e anche quegli stivali che avevi
preso in quella costosa boutique ma che non portavi perché in ufficio
una tua collega ne aveva un paio uguali..."

A questo punto l'uomo tira un lungo respiro e continua:

"Mi era così grata per la mia comprensione e l'aiuto che mentre l'accompagnavo alla  porta, mi si è  rivolta in lacrime e mi ha chiesto: "Non c'è qualcos'altro che tua moglie non usa più?"


GABRIEL GARCIA MARQUEZ

"Se solo per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma in definitiva penserei tutto ciò che dico.
Darei valore alle cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono.
Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine, e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali...
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita... Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente a cui voglio bene, che le voglio bene.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti, e vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini gli dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettono d'innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono d'innamorarsi!
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con
l'oblio.
Tante cose ho imparato da voi uomini...
Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre.

Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.
Di sempre ciò che senti e fai ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l'ultimo giorno in cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che questa è l'ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora.
Se sapessi che questa è l'ultima volta che ascolterò la tua voce, registrerei ogni tua parola per poter riascoltarla una ed un'altra volta all'infinito.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti amo" senza assumere, scioccamente, che lo sai di già.
Sempre c'è un domani e la vita ci da un'altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi e tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio.
Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami.
Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concederti un ultimo desiderio.
Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all'orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami", "per piacere", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere; e dimostra ai tuoi amici quanto t'importano."

"Se solo per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma in definitiva penserei tutto ciò che dico.
Darei valore alle cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono.
Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine, e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali...
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita... Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente a cui voglio bene, che le voglio bene.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti, e vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini gli dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettono d'innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono d'innamorarsi!
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.
Tante cose ho imparato da voi uomini...
Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre.

Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.
Di sempre ciò che senti e fai ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l'ultimo giorno in cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che questa è l'ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora.
Se sapessi che questa è l'ultima volta che ascolterò la tua voce, registrerei ogni tua parola per poter riascoltarla una ed un'altra volta all'infinito.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti amo" senza assumere, scioccamente, che lo sai di già.
Sempre c'è un domani e la vita ci da un'altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi e tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio.
Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami.
Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concederti un ultimo desiderio.
Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all'orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami", "per piacere", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere; e dimostra ai tuoi amici quanto t'importano.''

Gabriel Garcia Marquez

DONNE LOGORROICHE

Chiacchierare è un'arte femminile e a dimostrarlo è la scienza.

 

Le bimbe dicono 'mamma' prima dei bimbi.

 

E in età adulta la sproporzione è netta:  20mila parole al giorno per lei, contro appena 7mila per lui.

 

Ma la 'logorrea' è solo una delle tante voci nel lungo elenco di   differenze tra donne e uomini, svelate dalla neuropsichiatra californiana Louise Brizendine.

 

Parola di esperta, infatti, il  cervello unisex non esiste. E se lei prova piacere facendo gossip o confidandosi con le amiche, il chiodo fisso di lui è il sesso.

 

Non è un luogo comune, spiega l'esperta, ma una verità scientifica: lui pensa alla passione ogni 52 secondi, mentre la mente della donna evoca   scene 'osé' appena una volta al dì.

 

E ancora, lei va in ansia per nulla, al contrario di lui che non si scompone fino alla fine.

 

Lei  capisce subito dalla faccia quando qualcosa non va, mentre lui se ne accorge solo quando vede le lacrime.

 

Lei ricorda ogni minimo dettaglio, ma lui si dimentica perfino da quanti anni stanno insieme.

 

E se lui si orienta anche al buio, lei fatica addirittura a trovare la strada di casa.

 

Litigare non serve - avverte la specialista Usa -.

 

Le ragioni di queste distanze incolmabili  uomo-donna sono 'solo' una questione di neuroni.

 

Insomma, la differenza fra gentil sesso e sesso forte è innanzitutto biologica.

 

La prima prova a sostegno di questa tesi è rappresentata dalle diverse dimensioni del cervello nei due sessi. Quello femminile, in particolare, è più leggero. Pesa in media 100 grammi in meno  rispetto a quello maschile, ma questo non significa che le donne siano meno intelligenti: il numero delle cellule è identico, cambia  solamente la densità.

 

''Attraverso la risonanza magnetica - dice la Brizendine - si scopre che le donne hanno 'autostrade a otto corsie'  per elaborare le emozioni, mentre gli uomini solo strade di campagna''.

 

La spiegazione è semplice. ''La percentuale di neuroni   nell'area cervello associata alle emozioni e alla memoria è infatti maggiore per le donne: l'11% in più''.

 

In genere, dunque, le femmine  ricordano meglio gli eventi della loro vita e sono più brave a intuire le emozioni degli altri grazie a un maggior sviluppo della zona dell'insula, cioè l'ippocampo.

 

Quanto a pazienza e autocontrollo, sono due doti regolate dalla corteccia anteriore.

 

Che è sì più attiva nelle donne, ma è anche il 'quartier generale' dell'ansia e dello stress. Col risultato che il cervello femminile percepisce piccoli inconvenienti come catastrofi, a causa della maggior produzione di ormoni estrogeni, cortisolo e dopamina.

 

Nell'uomo, invece, soltanto un pericolo fisico può provocare una reazione simile.

 

Quanto al capitolo sesso, i maschi ci pensano molto più spesso delle donne perché la quantità di testosterone che raggiunge il cervello femminile è 10-100 volte inferiore.

 

Ciò che invece può fare la differenza, per una ragazza, è l'abbraccio: una stretta di 20 secondi stimola la produzione di ossitocina, l''ormone dell'attaccamento'.

 

Cambiando fronte, lo scarso senso dell'orientamento che lui rinfaccia a lei ogni volta che le mette un atlante stradale in mano è legato a uno sviluppo inferiore dall'emisfero destro, deputato alle abilità visive e motorie.

 

Questa metà di cervello è più potente negli uomini, mentre quella sinistra, che 'arbitra' la comunicazione, è più attiva nelle donne femminile.

 

Non solo. Nel sesso femminile le connessioni nervose tra i due emisferi cerebrali sono più spesse.

 

Da qui il vizio di sommergerlo di parole.

 

Tuttavia c'è di più: ''Nelle donne - conclude la  neuropsichiatra statunitense - parlare attiva i centri del piacere, e stimola la produzione di ossitocina e dopamina. E' di certo la più forte reazione neurologica positiva dopo l'orgasmo''.

 

(Adnkronos)