Blog - Raffaella Ponzo

Il Blog Ufficiale di Raffaella Ponzo!!!

La vita non è che un campo da gioco

Nessuno può morire. Nessuno può essere degradato per sempre. La vita
non è che un campo da gioco, per quanto sporco possa essere il gioco.
Per quanti colpi possiamo ricevere e per quanto sconfitti possiamo
essere, la nostra vera natura non ne viene mai danneggiata. Noi siamo
quell'infinito.

Vivekananda

5 ottobre 2008

Il piccolo Gabriele nel giorno del suo Battesimo con la sua mamma, il Padrino Roberto Arcanà e la Madrina Vanessa Gravina.

L'acqua era fredda e Gabriele piuttosto contrariato, ma c'è lo Zio Roberto che riuscirà a calmarlo come lui solo sa fare.

http://www.raffaellaponzo.com/fotogabriele/battesimo/raffaella_gabriele_roberto.jpg

UNA RINCORSA DA QUI AL CIELO

19 maggio 2008 è nato il mio angelo: Gabriele.


In questi nove mesi, bellissimi e devastanti allo steso tempo, ho avuto l’appoggio di tante persone, anche solo per una parola,


grazie a:

 

Mia Madre, per avermi resa quella che sono, per la sua forza e per il modo incantevole di raccontare a questo nipotino una vita futura piena di cose meravigliose.

 

Roberto Arcanà, la prima persona che ha saputo dell’esistenza di questo bimbetto, per tutto quello che ha fatto e che ha detto da quando l’ho conosciuto, per la sua onestà, la sua pulizia, per la persona bella e corretta che è, per non aver mai tradito l’amicizia, per non avermi mai voltato le spalle, per avermi difesa sempre e comunque, per avermi aiutata nei momenti brutti, perché c’è ogni volta. Ed io ci sono per lui.

 

Daniela Tripodi, perché solo di sogni e fantasie non si vive, ed è lei, con la sua concretezza, che ogni tanto mi riporta con i piedi per terra. Insieme a Roberto mi ha confortata, coccolata, si è burlata di me e di quel pancione che cresceva, ed io che prendevo le sembianze di una pallocca, ed abbiamo riso e pianto, parlato parlato ad ogni ora del giorno e della notte, ma non solo. Perché a volte è facile consigliare ed aiutare con le parole, ma lei lo ha fatto e lo fa con i fatti, per amore, sempre.

 

Vanessa Gravina, per tutti quei viaggi fatti in quella casa da cui sono stata cacciata a poche ore dall’incubo. Per quelle notti passate a riportare le chiavi, trattata come una ladra in quel luogo che fino ad un giorno prima era la vita, il futuro, l’amore, del quale è talmente impregnato, che senza di noi, le mura non possono far altro che crollare.

 

L’Avvocato Loredana Scalercio, per la sua dedizione nel difendere i diritti di una creatura innocente.

 

Walter, Gianluca e Jacopo Giacomini, nonché a tutta la ONE ITALIA spa perché è grazie a loro se posso crescere, vestire e nutrire questo bambino.

 

Il Professor Pietro Migliaccio, anche lui complice per quasi quattro mesi del mio segreto, grazie per la sua disponibilità e pazienza che occorrerà per farmi rientrare nei jeans.

 

La Dott.ssa Giuseppina Ciotti, perché ha detto che è stata felice ed onorata di aver contribuito a mettere al mondo questo bimbo.

 

La Dott.ssa  Simona Caputo, perché è lei che stava nella sala operatoria.

 

L’ostetrica Nicole.

 

Tutta la Clinica Santa Famiglia.

 

Silvana Giacobini, Flora Lepore, Francesco Marocco e Laura di Diva E Donna.

 

Massimo Giletti per i suoi messaggi che ogni tanto arrivano.

 

Cesare Zavattini e Vincenzo Frenda della Vita in Diretta.

 

Filippo Perta perché quando parlo in foggiano il mio bimbo ride con quella stupenda bocca sdentata.

 

Floriana Cason per il suo essermi stata amica da quando avevo quattordici anni.

 

Rosa del “Matriciano”, per il piccolo grande pensiero che mi ha fatto, sempre appeso al mio collo, con inciso quel nome, Gabriele, che non mi stancherò mai di ripetere per il resto della mia vita. Ma soprattutto grazie per avermi riportato quelle ultime parole: “Vorrei tanto diventare di nuovo padre, io e Raffaella ci stiamo provando, speriamo accada presto… “. Per me un dono unico ed irripetibile.

 

Armando di “Dante”, tutti i nostri pranzi.

 

Salvatore dei “Due Ladroni”, la nostra prima cena.

 

Stefano Pieri, perché sa esserci anche a distanza.

 

Maurizio Pepe, per la sua simpatia, per avermi portata a casa dopo aver partorito, con la sua macchina così somigliante ad un’altra macchina che lui ben conosce, perché è del suo amico, perché è del mio amore, che quel giorno ci guardava, invisibile come un folletto.

 

Giovanni Trevisan, per tutte le telefonate fatte.

 

Anna Blasi e Zia Maria, la famiglia.

 

Buggy, il mio gatto certosino, che ha passato questi nove mesi sulla mia pancia, covando questo cucciolo.

 

Micia, la vecchietta di casa.

 

Antonello Sarno, per le belle interviste.

 

Valerio Merola, per essermi stato vicino nel giorno più brutto della mia vita e per quella composizione di Gigli arrivata in clinica, era talmente grande che non entrava nel corridoio.

 

Luca Cirillo musicista, attore, giornalista e grande amico.

 

Claudio Lippi,  il suo messaggio è stato tra i più belli e poetici.

 

Il mio dentista Antonio Filetici, perché a settembre quando ha saputo, non ha detto niente a nessuno, neanche alla sua famiglia.

 

Alfredo Cerruti per quello che è per come è e non potrebbe essere altrimenti.

 

Veronica Cerruti, per la sua bellezza e grazia, per il suo esserci stata a pochi giorni dalla nascita.

 

Natalino Candido, perché è stato l’unico a chiedermi scusa per malintesi passati.

 

Paola, la compagna di Natalino, nella speranza che riesca a realizzare il suo desiderio.

 

Anselmo, Constantino e Roberto per aver reso la casa nella quale viviamo più bella.

 

Antonio 13, per le telefonate fatte.

 

Angelo Blasetti.

 

Andrea Bruschi.

 

Andrea Roncato e la sua compagna Alessandra per il bel messaggio.

 

Enrico Beruschi, per il suo essere divertente e profondo nello stesso tempo.

 

Bianca di Telefantasy, perché può raccontarmi com’era Gigi a vent’anni.

 

Tinto Brass, le sua telefonata è arrivata sempre.

 

Bruno Oliviero.

 

Claudia Cirilli.

 

Claudio Santori, dalla Finlandia riesce ad essermi sempre un po’ vicino.

 

Sergio Colombari per tutte le foto che ci ha fatto.

 

Osvaldo Contenti.

 

Giovanni Cozzi.

 

Cristina, la mia compagna di stanza nella clinica dove o partorito. Un bacio al piccolo Emanuele, le sue grida mi hanno fatto compagnia nelle mie ultime notti col pancione.

 

Pino Crocchianti e Diana.

 

Carlo Prinzhofer e Rosario Galli.

 

Gabriele Galli per la sua educazione, gentilezza e per quella piccola maglietta della Roma che un giorno sarà indossata.

 

Edoardo Siravo.

 

Giorgio Donati.

 

Eliana che conosco da quando avevo sette anni.

 

Francesca Marangio, anche se mi fa pagare troppe tasse.

 

Francesca Rettondini, perché un po’ può capirmi.

 

Franco Saudelli.

 

Giovanni Piacentini che mi ha venduto una cucina meravigliosa.

 

La portiera del mio palazzo che mi aiuta a portare la carrozzina sulle scale.

 

I miei vicini di casa.

 

Gisy Sherman.

 

Graziarita Visconti.

 

Giliano Compagno.

 

Gianluca Ramazzotti, che da ragazzino aveva chiesto un autografo a Gigi nel desiderio di diventare un bravo imitatore come lui.

 

Luigi Guarnieri, perché a teatro mi porta sempre fortuna.

 

Marcello Arnone, perché a volte basta una parola.

 

Maria Luisa e il piccolo Federico, con i quali io e Gabriele facciamo delle bellissime passeggiate.

 

Michela che mi aiuterà a rendere questa casa più ordinata.

 

Monia e Franco per la loro compagnia.

 

Maria Antonietta Pinna, per la sua sensibilità.

 

Marco Bortolo, amico da quando avevo diciassette anni.

 

Michele Piacentini.

 

Salvatore Nicosia, perché è stato lui ad organizzare quella serata in Sicilia che mi ha fatto conoscere l’amore della mia vita.

 

Paolo Pelinga.

 

Il Dott. Roberto Persiani.

 

Mia Zia Pina per le sue copertine di lana.

 

Pier Francesco Pingitore, per il suo garbo.

 

Pippo Franco perché lui lo sa.

 

Roberto, perché so che se un giorno dovessi temere per la mia sicurezza, lui ci sarà.

 

Annamaria Sambataro.

 

Sandra, la costumista più “guru” che c’è.

 

Salvatore Scirè, il regista che mi ha dato la gioia di stare sul palcoscenico all’ottavo mese di gravidanza.

 

Debora Bernardini, Ilaria D’Alberti, Gabriella Marsili, Francesca Marti, Vasco Montez, Riccardo Polimeni e Andrea Villanetti, miei compagni di “viaggio” a teatro.

 

Selvaggia Lucarelli, per tutti i suoi messaggi.

 

Spartaco Paganini.

 

Sergio Fabi.

 

Sara Ferrarini.

 

Gli amici della Unipol Banca.

 

Lucia Bucolo di Verissimo.

 

Virginia Barrett per la sua spiritualità.

 

Vittorio Pavoncello.

 

Emiliano, il cuginetto di Gabriele.

 

Grazie a Isabella Sabani, perché nonostante le titubanze iniziali ora lei è parte della mia famiglia ed io della sua.

 

Maria Pia, Mirella, la piccola Veronica, Zia Vanda e a tutte le amiche di Isabella.

 

Tutte le persone che hanno avuto un pensiero bello per me e il mio bimbo.

 

Tutte le persone che per errore non ho riportato in questo elenco.

 

Tutte le persone che mi hanno fatto e mi faranno del male, perché è anche grazie a loro che sono così forte.

 

E poi grazie al papetto di questo bimbo, per tutti i secondi, i minuti, le ore passate insieme, per tutti i momenti, per avermi fatto sentire una principessa, per tutte le parole, i bigliettini, i regalini, per i ricordi infiniti, per la Felicità pura, per l’Amore puro, per la passione, per tutte le risate, per quello che mi ha insegnato, ma soprattutto grazie per aver mantenuto quella promessa ed avermi fatto quest’ultimo dono, infinito come il cielo, grazie per avermi resa mamma, perché non sono io che ho dato la vita a questo bambino e lui che l’ha ridata a me.

 

Grazie a Dio al quale chiedo di prendersi cura del mio amore, fino a quando, tra cento anni, farò una rincorsa da qui al cielo.


Raffaella Ponzo 

 

IL VIAGGIO

Una lettera bellissima scritta da Roberto Arcanà al suo amico Gigi.


Un viaggio ha sempre un inizio, una fine e una marea di ricordi nel mezzo. Se non fosse così sarebbe solo una partenza, uno spostamento o un semplice cambiamento di residenza.

Io lo ricordo come se fosse ieri l’inizio del nostro viaggio: estate del ’76, festa di paese, caldissima serata d’agosto, paesino della costa ionica calabra e Guido Renzi che cantava.

32 anni sono passati, e sembra ieri……

Certo, l’anno non era per noi dei migliori…. entrambi avevamo perso qualcuno di importante, ma eravamo giovani e i nostri sogni sembravano li, a portata di mano…  dovevamo solo trovare la forza di acchiapparli….

Il mondo dei personaggi famosi luccicava… lontano e vicinissimo…e noi volevamo farne parte …..Girare in lungo e in largo con la gente di spettacolo, diventare noi stessi dei VIP…chissà…..

In quella serata io lessi il tuo talento. Era evidente che avresti fatto strada. Grande grinta… grande presa sul pubblico, e te lo dissi. “Magari!” mi hai risposto “Se è così alla prima cosa importante che faccio, ti chiamo!”

Arrivò la grande occasione, e sono volato a Roma lasciando fidanzata, matrimonio imminente e posto sicuro.

Gli inizi si sa… non sono tutte rose e fiori, una serata ogni tre o quattro mesi, fatica tanta e soldi pochi, ma che bei tempi….Da quel giorno non ci siamo più separati, tu e io, io e tu, sempre insieme ovunque e comunque.

Saltavamo da un albergo all’altro come trottole impazzite, il tempo non bastava mai e quando, per gioco, controllavamo le medie dei chilometri orari fatti, c’era da spaventarsi…..

Rai, Mediaset, Rai, Mediaset, le partecipazioni turbinavano folli, e noi correvamo su e giù per l’Italia, ubriachi di lavoro e di successi.

Arrivano gli anni ’90.

Mi vengono le paturnie, ed in una mia crisi di rigetto, abbandono l’ambiente. “A Gigi, me so rotto……sono stanco de sta gente…..me ne vado….” E ritorno nella mia calda terra di Sicilia, a Cefalù.

Per poco però, l’ambiente non mi molla e dopo due anni, quando in uno spettacolo mi chiedono un imitatore, non posso fare a meno di chiamarti.

Mi sono reso conto che tu eri solo, nessuno che ti seguiva, erano forse le prime avvisaglie del casino che ti stava aspettando. E il casino scoppia. Ma siamo insieme, e come Dio vuole, se ne esce.

Il viaggio continua e ritorna la voglia di lavorare e la grinta di sempre. Scopri gli sms, ed è incredibile come riesci a scrivere i messaggi a quattro dita!

“ A Gigi, vedi che puoi scrivere i messaggi anche usando la selezione veloce, il T9!” Ma tu, niente…. tamburellavi le dita sulla tastiera del telefonino…. e il T9 lo fregavi sul serio!

Ricordo le scommesse su chi vinceva e chi perdeva a Sanremo, o sui cantanti del momento, e il tuo stupore quando io con te, chissà perché, non sbagliavo un colpo. E come ti incavolavi, quando tu, bastian contrario, perdevi quasi sempre!

Ricordo le partite della nazionale, seguite con i nostri riti scaramantici e urlate a squarciagola.

O le nostre telefonate, durante la pubblicità dei film che vedevamo, magari in due città diverse, ma sempre insieme.

“Secondo te, chi è l’assassino? Ma la uccide o no? A che belle ‘ste puntate!”

Ricordo i tuoi sorrisi, le tue debolezze, le tue scaramanzie e quella maledetta giornata in cui di colpo te ne sei andato.

E ora il viaggio continua senza di te, perché, volente o nolente, tuo figlio l’ho visto nascere io.

Si, sei sempre stato un gran rompiscatole, ma che lo fossi anche da lassù! Non lo avrei mai immaginato.

Il viaggio continua Gigi.

Perché chissà come e chissà perché tu sei rinato in tuo figlio e nel frutto di un amore che non potrà mai morire.

Lo hai fatto apposta, di la verità…. Come un folletto dispettoso hai programmato tutto…. Io me ne vado, ma lascio qualcuno a sorvegliarvi…. attenzione!

E in questo modo continui ad aleggiare in questo mondo di matti e a sorriderci impertinente.

Il viaggio continua….

DUE MINUTI PER PROVARCI - REGIA DI SALVATORE SCIRE'

TEATRO TESTACCIO
Via Romolo Gessi 8, 00153 Roma  -  tel. 06.5755482  

dal 15 al 27 aprile 2008 tutte le sere alle ore 21, domenica ore 18, lunedi riposo
“DUE MINUTI PER PROVARCI”

Torna sul palcoscenico del Teatro Testaccio  Due minuti per provarci!,  una commedia  raffinata e divertente, scritta e diretta da  Salvatore Scirè e  già accolta con grande favore dal pubblico nella sua prima messa in scena, tre anni fa.
Non a caso, l’Autore analizza con ironia un aspetto attualissimo e fortemente sentito dalla gente, quello della comunicazione: internet, chat line, SMS, sono i nuovi, affascinanti confini della tecnologia, che però ci hanno fatto dimenticare l’efficacia e la bellezza della parola sussurrata.
Due storie parallele  si intrecciano sulla chat. Lui è un avvocato e lei una liquidatrice di una compagnia assicuratrice: entrambi, nella vita reale, riscuotono scarsi successi in amore e quindi si rifugiano nella chat, vista come una remota speranza, ma vissuta con l’ipocrisia di tutti i giorni. Gigolò e Supertopa (sono i loro nickname!), nella vita sostanzialmente timidi, si scatenano dando corpo alle fantasie più piccanti e si scambiano messaggi sempre più audaci - anzi “de fuego” - che commentano con i rispettivi colleghi di lavoro. Immancabili equivoci e maliziose speranze ci condurranno a risultati impensabili: infatti, al momento dell’incontro tanto atteso, i due non riusciranno proprio a comunicare, anzi... E il finale della commedia sarà ancora più comico e paradossale.
Il lavoro si propone come un’autentica satira dei nostri tempi: attuale, ironica, spumeggiante, con un messaggio ben preciso: purtroppo, stiamo disimparando a comunicare tra di noi e così ci rifugiamo dietro computer e cellulari. 

Il cast è di altissimo livello:  Debora Bernardini, Ilaria D’Alberti, Gabriella Marsili, Francesca Marti, Vasco Montez, Riccardo Polimeni, Raffaella Ponzo e Andrea Villanetti.

Per contattare il regista Salvatore Scirè:
sciresalvatore@libero.it
www.salvatorescire.it

(Stampate questa pagina, presentandola in teatro avrete diritto ad un biglietto ridotto!!!)
Prezzi: 16 Euro, ridotti 13 (tessera omaggio)

La morte non è niente

Questa poesia mi è stata inviata in un momento molto brutto della mia vita, mi correggo, purtroppo non è "un momento".

La morte non è niente


Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

 

Henry Scott Holland

CANTO DEI MORTI INVANO

CANTO DEI MORTI INVANO

 

PRIMO LEVI

14 GENNAIO 1985

 

Sedete e contrattate
A vostra voglia, vecchie volpi argentate.
Vi mureremo in un  palazzo splendido
Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco
Purché trattiate e contrattiate
Le vite dei nostri figli e le vostre.
Che tutta la sapienza del creato
Converga  a benedire le vostre menti
E vi guidi nel labirinto.
Ma fuori al freddo vi aspetteremo noi,
L’esercito dei morti invano,
Noi della Marna e di Montecassino,
Di Treblinka, di Dresda e di Hiroshima:
E saranno con noi
I lebbrosi e i tracomatosi,
Gli scomparsi di Buenos Aires,
I morti di Cambogia e i morituri d’Etiopia,
I patteggiati di Praga
Gli esangui di Calcutta,
Gl’innocenti straziati a Bologna.
Guai a voi se uscirete discordi:
Sarete stretti dal nostro abbraccio.
Siamo invincibili perché siamo i vinti.
Invulnerabili perché già spenti.
Noi ridiamo dei vostri missili.
Sedete e contrattate
Finché la lingua non vi si secchi:
Se dureranno il danno e la vergogna
Vi annegheremo nella nostra putredine.

QUATTROSETTEMBREDUEMILASETTE

GRAZIE A TUTTI

Esso e Shell

Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa...(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate......con ottima riuscita!!!!)

Provare non costa nulla!!!!!!!!!!!! Giratela ognuno ad almeno 10 contatti, grazie mille!!!!
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COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?


Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messag
gio agli amici

Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...

Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.

Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.

UNITI
possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.

Ecco come....


La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli".

Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato
giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece
li farà ridere pochissimo,purché si agisca in tanti.

Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ra
gionevole anche per loro è circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo.

La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia.

Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi.

Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.

Questo messag
gio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di
queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.

Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via..................

Di questo passo, quando questo messag
gio sarà arrivato alla "settima generazione", avremo raggiunto e informato 30 milioni di
consumatori!

Inviate dunque questo messag
gio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.

Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto
giorni! E' certo che,
ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

Corag
gio, diamoci da fare!!!

stelle marine

Un uomo cammina su una spiaggia, ricoperta di milioni di stelle marine
che stanno morendo sotto il sole. A ogni suo passo, ne raccoglie una e
la rigetta in mare. Un amico che lo osserva gli fa notare: "Ma ti rendi
conto che ci sono milioni di stelle marine su questa spiaggia? Per
quanto lodevoli, i tuoi sforzi sono assolutamente vani!". L'uomo,
rigettando in mare l'ennesima stella marina agonizzante, risponde:
"Forse hai ragione, ma per questa stella qui, fa davvero una bella
differenza!".